LIBERAMENTE IMPARO

Lucia

31 ottobre 2018

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Leggere il corsivo

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che per leggere il corsivo, il cervello usa in prevalenza aree riunite in un network dell’emisfero destro (Jobard et al. 2003; Reinke et al., 2008). Questo non può che andare a detrimento di un uso immediato e automatico delle aree del riconoscimento delle parole, che sono allocate nell’emisfero sinistro, poiché crea competitività tra i due emisferi, ingenerando confusioni e ritardi nell’acquisizione competente di tali abilità. Stimolare e rafforzare l’uso delle aree cerebrali non deputate al riconoscimento delle parole rende ancora più faticosa e confusiva la stabilizzazione delle abilità di lettura.

L’insegnamento del corsivo dunque dovrebbe essere iniziato solo quando si ha la certezza che gli alunni abbiano raggiunto una lettura competente cioè lo stadio lessicale (U. Frith, 1985) e ciò avviene di solito al completamento della classe prima. La scelta didattica più scientifica è quella di iniziarlo in classe seconda quando lo stadio lessicale si completa.

Nello stadio lessicale si raggiunge quando si arriva alla formazione di un magazzino lessicale: il bambino riconosce in modo diretto le parole e le parole già note vengono lette accedendo direttamente alla forma fonologica della parola. In questo stadio si utilizza un’analisi in parallelo di alcuni elementi simultaneamente, ossia si attua contemporaneamente un’analisi fonetico-fonologica ma anche, se si rivela necessario, un’analisi sintattico-grammaticale o semantica.

Rispettare il funzionamento cerebrale significa facilitare gli apprendimenti e renderli stabili, limitando gli errori di insegnamento e riducendo il rischio di difficoltà di apprendimento. Inoltre, il rispetto del funzionamento cerebrale,  garantisce anche che i disturbi specifici di apprendimento non si sviluppino in modo severo.

Riferimenti bibliografici

Frith, U. (1985) Beneath the surface of developmental dyslexia. In M. Coltheart, K. Patterson and J. Marshall (Eds), Surface Dyslexia, pp. 301–330. London: Lawrence Erlbaum.
JOBARD, G., CRIVELLO, F., & TZOURIO-MAZOYER, N.(2003). Evaluation of the dual route theory of reading: A metanalysis of 35 neuroimaging studies. Neuroimage, 20, 2, 693–712.
REINKE, K., FERNANDES M., SCHWINDT G., O’CRAVEN, K., & GRADY,C.L. (2008). Functional specificity of the visual word form area: General activation for words and symbols but specific network activation for words. Brain Language, 104, 2, 180–189.

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