LIBERAMENTE IMPARO

Lucia

25 gennaio 2019

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Emozioni e didattica

L'importanza delle emozioni nella didattica

Questo articolo è stato creato sulla base di  di studi scientifici su come le emozioni influenzano l’apprendimento. Dopo una spiegazione di quelle che sono le basi cerebrali delle emozioni e su come queste siano collegate a livello del cervello all’apprendimento, gli autori dell’articolo si interessano di studiare quali risultati  possono avere le conoscenze sul funzionamento cerebrale, sulle scelte didattiche. Viene data una definizione di emozioni che sono definite come manifestazioni relazionabili a tre diverse classi: la risposta fisiologica, la condotta manifesta e sentimento cosciente.  

Si definiscono emozioni quelle reazioni psicofisiologiche che rappresentano un modo di adattamento a certi stimoli subiti dall’individuo quando percepisce un oggetto, una persona, un luogo, un ricordo e preparano ad una reazione.

Le emozioni sono fondamentali per la sopravvivenza e sono controllate dal sistema limbico, che è il sistema sul quale si basano le emozioni dei mammiferi.

Le strutture cerebrali che ne fanno parte sono: l’amigdala e l’ippocampo che si trovano nella corteccia frontale. Quando queste aree non sono stimolate causano una diminuzione dell’apprendimento. Le emozioni sono presenti in tutti gli apprendimenti impliciti e espliciti, potenziano o inibiscono l’apprendimento, sono inevitabili e si manifestano attraverso le sensazioni che sono reazioni fisiologiche. Quando si possono interpretare queste sensazioni, e si possono nominare, allora si produce un sentimento.

Le informazioni che provengono dal sistema limbico hanno un forte impatto su quello delle emozioni e lasciano una profonda e duratura l’impronta nella memoria.

Le emozioni originano l’apprendimento quando possono stimolare tutta l’attività a livello neuronale, intensificando le connessioni sinaptiche. Per questo motivo l’apprendimento è facilitato quando è intriso di emozioni.

Le emozioni incidono sulla motivazione e sono direttamente collegati al sistema dell’attenzione che decide quali informazioni devono essere archiviate nel circuito neuronale e, quindi, determinano l’apprendimento.

La scuola è il luogo ideale per l’apprendimento e permette la socializzazione tra le persone della stessa età che influenzano direttamente il cambiamento cerebrale che sottostà agli apprendimenti. L’apprendimento è modificato delle emozioni ed è collegato ai cambiamenti chimici che regolano il cambiamento d’animo.

L’articolo in spagnolo è molto interessante per le utili spiegazioni che dà sull’importanza delle informazioni che le scienze sull’apprendimento e sul funzionamento cerebrale possono consegnare alla didattica. Dà indicazioni precise su come il cervello funzioni quando si apprende e quali siano le sue caratteristiche peculiari in relazione all’apprendimento e alle emozioni. Conoscere come si producono le emozioni, e come si possono manifestare a partire dai differenti sentimenti è fondamentale per i docenti e per gli studenti.

Ciò che è importante è saper governare e amministrare le emozioni e questo richiede una capacità di controllare e di conoscere l’intelligenza emozionale che si riferisce alla capacità di conoscere sé stessi, di autocontrollarsi, di autoregolarsi e indica la capacità di controllare gli impulsi e di pianificare.

Perché l’apprendimento sia effettivo è necessario che l’ambiente emotivo dell’aula sia il più positivo possibile, che il cervello emotivo degli studenti, e l’amigdala in maniera specifica, siano pronti a captare gli stimoli provenienti dall’ambiente. Gli stimoli devono essere positivi, soprattutto quando si tratta di nuovi apprendimenti.

Il Metodo Liberamente imparo proprio per la sua struttura, rispettosa di come funziona l’apprendimento della letto-scrittura nel cervello, facilita l’apprendimento, rendendo piacevole anche ciò che è veramente difficile da prendere, determinando emozioni positive che sono state registrate da tutte le insegnanti, ma anche dai genitori delle classi in cui il Metodo è già stato implementato. Inoltre, durante la sperimentazione scientifica del Metodo, è stato sottolineato come l’applicazione del Metodo consenta un clima di classe rilassato che fa vivere emozioni positive in tutti i bambini, ma anche nei docenti che svolgono il loro lavoro con minore stato tensivo e minori preoccupazioni, eliminando la condizione di disagio, non solo in classe, ma anche nelle famiglie.

Bibliografia

Benavidez, V., & Flores, R. (2019). La importancia de las emociones para la neurodidáctica. Wímblu, 14(1), 25-53.

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