LIBERAMENTE IMPARO

Lucia

02 ottobre 2018

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Leggere con le dita

L'esperimento

Lo studio di Monaco e colleghi (2017) si è servito dell’uso di esperimenti con la FMRI (Functional Magnetic resonance) per investigare se le esplorazioni tattili e visive degli oggetti reclutassero le stesse aree visive e, nel caso  della corteccia visiva, le stesse aree retinotopiche e se queste aree mostrassero una riattivazione durante azioni rimandate nel tempo, fatte al buio in relazioni a esplorazioni tattili degli oggetti.
I risultati degli esperimenti hanno dimostrato che il polo occipitale, che rappresenta le localizzazioni foveali, ha mostrato una maggiore attivazione per le esplorazioni tattili rispetto a quelle visive, mentre l’area laterale occipitale visivo-tattile mostrava uguale attivazione sia per l’esplorazione tattile che per quella visiva. Dopo 18 giorni le aree del polo occipitale e l’area laterale occipitale visivo-tattile mostravano una riattivazione che era indipendente dalla modalità sensoriale usate per esplorare l’oggetto.

Questi risultati dimostrano che l’azione aptica non solo attiva le aree “visive” durante il toccare gli oggetti, ma anche che questa informazione appare essere usata per guidare le azioni di afferramento verso l’oggetto anche dopo che sia trascorso del tempo.

Le stesse regioni dell’area “visiva” sono implicate sia nelle esplorazioni visive che aptiche, tuttavia toccare recluta anche una forte rappresentazione nelle prime aree visive anche durante le esplorazioni aptiche degli oggetti.

Questa informazione può essere usata nella scelta di alcune attività didattiche che possano favorire la discriminazione visiva delle lettere, che sono anch’esse rappresentate come gli oggetti nelle aree visive della corteccia cerebrale deputate al loro riconoscimento (VWFA). Far toccare le lettere, ritagliate su cartoncino, spesso su carta vetrata, costruite con diversi materiali e ad occhi chiusi, causerebbe un’ uguale attivazione delle aree visive uguale a quella che si ha se si guarda le lettere leggendole. Inoltre, queste attività sono conservate a lungo nella memoria visiva e quindi, più stabili. Queste attività, inoltre, sono molto divertenti e motivanti aumentando la valenza dell’esperienza vissuta e la sua portata cognitiva.

Una delle attività proposta e richiesta dal Metodo “Liberamente imparo” prevede proprio la “lettura” delle lettere ad occhi chiusi e tante attività di sperimentazione aptica delle lettere.

Anche questo studio si unisce agli altri per sostenere e rafforzare le basi scientifiche che sono la base fondante del Metodo diletto scrittura “Liberamente imparo”

I risultati

Questi risultati dimostrano che l’azione aptica non solo attiva le aree visive durante il toccare gli oggetti, ma anche che questa informazione appare essere usata per guidare le azioni di afferramento verso l’oggetto anche dopo che sia trascorso del tempo.
Le stesse regioni dell’area visiva sono implicate sia nelle esplorazioni visive che aptiche, tuttavia toccare recluta anche una forte rappresentazione nelle prime aree visive anche durante le esplorazioni aptiche degli oggetti.
Questa informazione può essere usata nella scelta di alcune attività didattiche che possano favorire la discriminazione visiva delle lettere, che sono anch’esse rappresentate come gli oggetti nelle aree visive della corteccia cerebrale deputate al loro riconoscimento (VWFA).
Far toccare le lettere ritagliate su cartoncino, spesso su carta vetrata, costruite con diversi materiali e ad occhi chiusi, causerebbe un’uguale attivazione delle aree visive uguale a quella che si ha se si guarda le lettere leggendole. Inoltre, queste attività sono conservate a lungo nella memoria visiva e quindi, più stabili. Ricordiamoci, poi, che sono anche attività molto divertenti e motivanti che aumentano la valenza dell’esperienza vissuta e la sua portata cognitiva.
Una delle attività proposta e richiesta dal Metodo Liberamente imparo prevede proprio la lettura delle lettere ad occhi chiusi e tante attività di sperimentazione aptica delle lettere.

Anche questo studio si unisce agli altri per sostenere e rafforzare il percorso scientifico che è la base fondante del Metodo di letto-scrittura Liberamente imparo.

Riferimenti bibliografici

Monaco, S., Gallivan, J. P., Figley, T. D., Singhal, A., & Culham, J. C. (2017). Recruitment of foveal retinotopic cortex during haptic exploration of shapes and actions in the dark. Journal of Neuroscience, 2428-16.

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