LIBERAMENTE IMPARO

Lucia Maria Collerone

20 febbraio 2018

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Scienze della Cognizione e Scienze dell’Educazione: un connubio possibile

 

In questi ultimi tempi mi è capitato di imbattermi in numerosi articoli che si interessano di bioeducazione (Santoianni, 2018¸ Rivoltella, 2018) che si domandano come sia accettabile creare una relazione tra neuroscienze ed educazione.

La stessa problematica è sentita sin dal 2004 da vari studiosi in campo internazionale (Goswami, 2004; Bruer, 2003; Pettito & Dunbar, 2004) e ancora oggi  si domandano come sia possibile pensare che i “brain based learning” possano essere davvero funzionali all’apprendimento nella classe (Dougherty & Robey,2018).

 La querelle scientifica sembra ancora chiedersi come sia possibile passare da una visione riduzionistica, tipica delle neuroscienze, alla visione “embedded” e complessa della pedagogia e della didattica.

In realtà negli anni sono state fatte delle proposte concrete per identificare un percorso scientifico rigoroso, che colmi tale gap e renda possibile la creazione di scelte d’insegnamento “brain friendly” realmente funzionali all’apprendimento. Tali percorsi non hanno avuto la giusta rilevanza, ma nel tempo hanno ottenuto conferme dirette dalla messa in opera dei prodotti nati da tali percorsi scientifici.

Una delle studiose che per prima ha pensato alla concretizzazione di un indirizzo d’azione percorribile è la Professoressa Jodie Tommerdhal della University of Texas Arlington (2010) che ha proposto un percorso a fasi per trasformare le informazioni che provengono dalle neuroscienze in possibili azioni didattiche.

Il suo piano di ricerca è stato per la prima volta sperimentato in Italia dal percorso di ricerca portato avanti presso la scuola di Dottorato in Scienze Cognitive dell’Università di Messina per la mia tesi dottorale, inserito nel 2012 nei PRIM dalla stessa università.

Trasformato in un Metodo per la letto-scrittura e il calcolo esso è stato sperimentato per 2 anni in ricerca azione nelle classi di scuola primaria e secondaria, coinvolgendo quasi 500 alunni ed è da allora utilizzato in numerose scuole italiane.  Il percorso di ricerca proposto trova un aggancio possibile tra le neuroscienze e le scienze dell’educazione e propone un percorso costituito da passaggi obbligati che consentono di giungere dalle informazioni provenienti dalle Scienze Cognitive alla formulazione di scelte didattiche funzionali da utilizzare in classe, in un contesto inclusivo.

L’innovazione didattica passa necessariamente da queste nuove informazioni che devono essere patrimonio di conoscenza dei docenti e che non posso rimanere solo speculazioni accademiche, ma devono giungere fino alla didattica viva nella classe.

Le scelte del Metodo “Liberamente imparo” fondato su questi presupposti, sono la dimostrazione che è possibile creare un fruttuoso e significativo legame tra le scienze della cognizione e le scelte educative in risposta alle sempre più stringenti richieste di didattica dell’inclusione e attiva.

Se siete interessati ad approfondire a breve sarà pubblicato dalla casa editrice Aracne di Roma un’opera di cui sono autrice che delinea le nuove prospettive educative, presenta il percorso di ricerca “Cervello, Cognizione & Educazione” e il Metodo di letto – scrittura e calcolo da esso scaturito.

L’opera si intitola “Il processo di lettura tra cognizione ed educazione”.

In attesa dell’uscita di quest’opera vi invito a visitare il sito www.liberamenteimparo” nel quale troverete articoli scientifici, la piattaforma e-learning, il blog e molto altro materiale per conoscere il Metodo “Liberamente Imparo”.

Riferimenti bibliografici:

Bruer, J. T. (2003). Learning and technology: a view from cognitive science, in: H. F. O’Neil Jnr & R. S. Perez (Eds) Technology applications in education: a learning view (Hillsdale NJ, Lawrence Erlbaum Associates), 159–172.

Dougherty, M. R., & Robey, A. (2018). Neuroscience & education: A bridge astray?.

Goswami, U. (2004) Neuroscience, education and special education, British Journal of Special Education, 31, 175–183.

Petitto, L.A. & Dunbar, K. (2004). New findings from educational neuroscience on bilingual brains, scientific brains and the educated mind. Paper presented at BE/Harvard Conference,October 2004.

Rivoltella, P. (2018). La didattica come scienza bioeducativa. Questioni epistemologiche, prospettive di ricerca. RESEARCH TRENDS IN HUMANITIES Education & Philosophy, 5, 22-28.

Santoianni, F. (2018). Teorie emergenti in campo bioeducativo. RESEARCH TRENDS IN HUMANITIES Education & Philosophy, 5, 12-21.

Tommerdahl, J. (2010). A model for bridging the gap between neuroscience and education. Oxford Review of education, 36(1), 97-109.

 

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